La grazia di un nuovo anno!

Levate lo sguardo, il Signore viene!
La grazia di un nuovo anno.

La Domenica 3 dicembre ha inizio, con il tempo liturgico dell’Avvento, un Nuovo Anno per la Chiesa, anno di grazia e di salvezza. Nel ciclo di un anno solare, la Chiesa, ri¬visita e celebra tutti i misteri della vita del Salvatore, come dice il Concilio, pervenire a contatto con essi ed essere salvata. Il ciclo di un anno solare diviene vei¬colo di salvezza. Ogni anno poi si rico¬mincia ma non come in un cerchio che torna allo stesso punto e sempre ugua¬le! Cristo nasce e cresce in noi sino a che ci lasciamo assimilare del tutto a lui. Il tempo ci è dato perché accada questo e quando egli tornerà non avrà altro da dirci che: «Venite, benedetti del Padre mio» (cf Mt 25,34).
L’Avvento si caratterizza come un tempo di attesa gioiosa; orientato a pre¬parare il popolo di Dio a rivivere la nascita terrena del Fi¬glio di Dio, Gesù, da Maria di Nazaret, fi¬glia di Israele; questo popolo ha preparato e poi consegnato al mondo, in Ma¬ria, il Messia atteso da tutta l’umanità. La Chiesa nella celebrazione sacra¬mentale liturgica, prepara e rivive la gioia di quell’evento che si rende pre¬sente sotto i nostri occhi di fede, stupiti e adoranti. La sua realtà salvifica ci rag¬giunge e ci salva. L’Attesa che ci fa rivivere la prima ve¬nuta è però insieme desiderio e prepa¬razione, severa e impegnata, della sua seconda venuta. Quando tornerà ci prenderà con sé, finiranno lutto e pian¬to e ci sarà un cielo nuovo e una nuova terra. La Chiesa, non lo scorda mai anzi invoca: «Vieni, Signore Gesù!… affretta¬ti, non tardare!».

A tutti auguro un buon anno!

Don Andrea De Matteis, Parroco